CARMINE LENGUA -“LA VENERE DEL FOTOGRAMMA”

CARMINE LENGUA -“LA VENERE DEL FOTOGRAMMA”

La Musa della Bellezza…nel fotogramma cinematografico della storia…

 

 

Carmine Lengua – “LA VENERE DEL FOTOGRAMMA” – Foglia lignea su tela con intervento pittorico – 100 x 120

Venere, la bellissima…Venere, la bellezza…Venere, musa e delirio di ogni ispirazione, simbolo più alto della creazione, sublime parvenza di somiglianza con Dio, immagine onirica risorgente all’orizzonte, intravista fra i boschi, rilucente fra le acque, vaticinata nelle notti…è il principio di ogni creazione, è la fiamma che accende di passione ogni genio.

 

Tutte le arti, la musica, la poesia, l’immagine e il cinema, che tutte queste sorelle unisce, traggono ispirazione infinita dalla muliebre bellezza dell’Eterno Femminino, che l’uomo coglie, ma non comprende…insegue, ma non afferra…mentre giorno dopo giorno si susseguono le immagini di un film sull’orizzonte del vivere, che come in una lunga pellicola lascia scorrere i giorni e le emozioni, come fotogrammi, sulla tela della vita.

 

Si susseguono le sequenze dei desideri, delle aspirazioni, delle speranze che presto si trasformano in ricordi spezzati…di cui Lei e Lei sempre, è portatrice nel grembo della sua maternità universale.

 

Follia e ragione, vita e morte, avanzano al passo dei suo veli fluttuanti, nascosti fra le pieghe della voluttà e del piacere, sollevando la polvere sottile di ogni impercettibile movimento d’aria che si muova sotto questo cielo, perché tutto risponde al richiamo insopprimibile della bellezza, alla pressione soavissima della dolcezza.

 

Carmine Lengua, descrive in modo sublime e con inusuale sintesi stilistica, l’evanescenza pregnante del principio venusiano che permea le arti e l’immanenza della natura, utilizzando la stessa, rappresentata dalla foglia lignea, come istante fotogrammatico sul filmato della storia e le onde invisibili del destino umano scritto nel cosmo, come traccia subliminale che sospinge la passione del genio.

 

 

SULLE ALI DEL DESTINO….

I popoli di ogni terra, perseguono il loro destino, obbedienti all’inconscio collettivo, ma…

 

Carmine Lengua – PIRAMIDI – Olio su tela – 100 x 120

 

Le opere qui riprodotte, sotto una linea dal portamento figurativo ispirato al primitivismo popolare,sono lavori di alta densità concettuale.

 

Nella tela qui sopra riportata, scorgiamo l’aspirazione dell’uomo alla comprensione del suo destino che lo trascina sul cavallo della storia, senza che egli ne possa mai scendere; le piramidi sono infatti il simbolo di questa ricerca dell’assoluto…mentre la rete, simboleggia il limite invalicabile  tra la natura umana e la conoscenza soprannaturale; alla natura umana è invece riservato lo spazio naturale dell’unione e il compito della procreazione.

 

 

 

Carmine Lengua –  GUIDA NELLA GALASSIA – Olio su tela – 100 x 120

 

Nella seconda opera, è descritto il mistero della sessualità femminile, che spesso sfugge alla comprensione positivista dell’uomo, ma porta in sé la custodia della vita e unitamente l’inizio della sua stessa morte…per questo motivo la donna viene descritta nel suo aspetto misterioso e irrazionale, caratteristiche che, nella cultura popolare antica, venivano interpretate come trasgressione e peccato, attribuendo alla stessa, colpe universali e sociali.

Nelle culture di ogni tempo e società, tuttavia, alla donna, è stato sempre attribuito il ruolo vaticinante della lettura dei tempi, della predizione e dell’illuminazione, proprio a causa delle sue caratteristiche di intuizione sensibile e del suo rapporto viscerale con l’origine della vita.

 

 

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