La Democrazia è un principio buono, ma che va adattato alla necessità della sopravvivenza reale di una popolazione in base al suo contesto storico.
Se il cattivo uso della Democrazia cui abbiamo assistito in Italia è sfociato nella spersonalizzazione dell’identità di un popolo, nella fuga dei cervelli per mancanza di fondi, nello scoraggiamento dell’ imprenditoria, nella svendita di beni culturali, nell’abbandono di troppi numerosi siti storici, palazzi d’epoca, ville palladiane, borghi magnifici, certose nobiliari, famiglie perbene cadute in povertà, castelli senza casati ecc. per mancanza di fondi e sostegno al patrimonio storico culturale…se il cattivo uso della Democrazia sfocia oggi nel tradimento di sindaci che hanno permesso la svendita di negozi, attività, appalti ed esercizi a popolazioni straniere extracontinentali, ignare del nostro stile di vita e di lavoro, del nostro brand italiano unico al mondo, del nostro genio imprenditoriale e hanno spalancato le porte di una terra che altri hanno lavorato e custodito, progredito e difeso con la propria vita a folle di cacciatori- raccoglitori che si sono avventati come cavallette sul nostro patrimonio per sfruttarlo e devastarlo e poi insultarci, ferire i nostri figli e uccidere…allora non è stata la nostra una storia di Democrazia ma abuso.
Se la Democrazia per 20 anni è stata mal gestita, e invece di essere stato lo strumento del benessere del popolo italiano, ha trasformato i nostri parchi più belli in nascondigli per spacciatori e taglio di bustine di coca, e ha trasformato le nostre piazze monumentali in cartelloni di strada imbrattate da bombolette e lattine e bivacchi di sfaccendati senza un domani, in mano a chi è stata affidata la Demos, ossia il popolo e la Res Publica, ossia l’interesse della Cosa Pubblica?
Se la Democrazia in Italia è stata male interpretata ed è stato frainteso il concetto di armonia e buoni rapporti fra i popoli con la brutta copia della perdita dell’identità culturale e abbandono del controllo dei confini, con le conseguenze drammatiche della decadenza dei grandi nomi commerciali italiani, alta moda, alta tecnologia, catene di marketing famose in tutto il mondo, eccellenze gastronomiche ecc.. per consegnare vergognosamente le nostre eccellenze nazionali e il nostro turismo mondiale a un manipolo di traffichini che si stanziano in branco per guadagnare sopra le nostre bellezze…e se abbiamo talmente frainteso il principio di Democrazia da consegnare loro il fatturato proveniente dai nostri panorami più belli e incantevoli della nostra terra, da lasciare che i comuni abbandonassero interi quartieri prestigiosi con tesori d’italia, pronti per essere poi assaliti e presi in gestione da stranieri, come possiamo tristemente osservare in una gita sul lago o in una cittàd’arte, e per prendere solo un esempio basta salire sul Belvedere di Como a Brunate, dove, arrivati con la funicolare per sedersi al bar e ordinare un caffè, non esiste un italiano al servizio o all’amministrazione…situazione desolante cui stiamo assistendo sempre più di frequente, impotenti…se la storia italiana quindi, con le sue molte invasioni etnico culturali, ancora non ci ha insegnato cosa vuol dire custodire il patrimonio e l’interesse di una nazione, a costo di rivedersi, capire l’errore, abbandonare alcune ideologie perdenti e rinforzare migliori principi di protezione…se il frutto di anni di errata gestione della Democrazia ha trasformato così l’Italia in una terra di bivacco e saccheggio…allora sarebbe folle riconsegnare la stessa nelle mani degli stessi allegri e gaudenti, impreparati amministratori.
La Democrazia è una cosa seria.
Nell’Agora’ di Atene sedeva il consiglio dei soli anziani che ben affinati alle prove della vita si guardavano bene dal maltrattare le tradizioni e le basi fondanti della cultura del loro popolo e dei loro confini…suddivisi in categorie di protezione, l’organo mirava al solo scopo di tutelare la difesa della nazione e dei suoi abitanti.
Cosa dire invece dei falsi democratici opportunisti di oggi, fautori di ideologie perverse falsamente libertine, che allo scopo di procacciare voti, farebbero accoppiare cani con gatti, lesbiche con papi e musulmani con bambine infibulate?
Non faremmo ancora lo stesso irresponsabile errore? Sarebbe davvero a questo punto un errore solo nostro.
La Democrazia è un principio puro e troppo prezioso per consegnarlo nelle mani di chi non ha studiato a sufficienza per proporsi con dignitosa prudenza e competenza per il bene comune, non lo sa maneggiare e lo svende per scopi politici e di potere.
Meglio educare un popolo geniale e fantasioso come il nostro con la saggezza ferma e severa dei nostri antichi braccianti, con il pane duro nel latte delle nostre antiche madri, dove i valori, la bontà e le nostre terre avevano un confine chiaro e onesto e il sacrificio del lavoro del giorno era l’altare dell’offertorio dei padri nella preghiera della sera.