SALVATORE GUCCIARDO – I PIANETI DEL SOGNO

SALVATORE GUCCIARDO – I PIANETI DEL SOGNO

Introspezione e contemplazione nella culla della vita di cui l’anima conserva il ricordo…

di Serena Caleca

Salvatore Gucciardo – “L’envers du décor” – 2006 – Acrilique – 80 x 100

 

Quando la pittura diventa strumento puro, per comunicare quello che le parole non potrebbero mai raggiungere, stiamo toccando allora il punto più alto del suo stesso fine, parlare all’anima dell’anima.

 

In un giorno forse lontano,o forse non codificabile nel tempo ciascun uomo è stato in contatto con la sorgente della vita, emissione di luce pura, radiante, immanente, fulcro di energia vitale, riscaldante, avvolgente, eterna; da quell’attimo la vita, ogni vita, conserva una nostalgia inconsolabile di quella sorgente d’Amore, e percorre ogni centimetro di spazio e respiro sulla terra, nell’ansia inconscia di ritrovarne il contatto.

 

Salvatore Gucciardo – “Le rayonnement initial” – 2015 – Acrilico – 70 x 90

L’opera completa di Salvatore Gucciardo, ha scelto di nascondersi in quell’anelito profondo, che si annida dietro le posizioni visibili della facciata di compromesso con il mondo “fuori”, con quell’immagine esteriore che l’anima preferisce indossare, e ponendosi in osservazione e ascolto dello spettacolo del tempo e del vivere, contempla ciò che usualmente sfugge all’occhio sincronico. Dietro al corpo di materia rotante nel vuoto siderale, il suo spirito si ferma, per contemplare dal’intimo l’astro splendente, che sospeso, da vita all’universo, come si ripara una piccola vita nascente nel grembo materno, turbato da ciò che non sa spiegare.

 

Salvatore Gucciardo – “L’ envers du decor”

Il gioco della perfezione delle forme, che si intersecano in una danza di geometrie armoniche, visualmente circondate da ovattati spazi siderali, proietta l’osservatore in un profondo silenzio interiore, rimbalzandolo fuori dall’atmosfera geotermica e riportandolo in un luogo primordiale e gestazionale. Il tormento dell’artista è la memoria di un incontro, la presenza inequivocabile di una mistica e luminosa sorgente, dove non esiste oscurità, né dolore.

 

Salvatore Gucciardo – “L’astre habite’ – 2017 – Acrilico -50 x 70

Il principio aristotelico dell’Uno, comune in tutte le civiltà da cui la storia prende origine, viene in Gucciardo sviscerato e contemplato con infinite prospettive e proiezioni, ponendo come soggetto proprio quel “Motore immobile” da cui tutto promana, irradiante e generatore di ogni forma, capace di dare movimento di rotazione e passaggio agli organismi, trasformandoli da pensiero in vita.

 

 

E la presenza costante della fonte di mistica luce, autentica protagonista delle immagini oniriche emerse dal pensiero dell’artista, abbraccia tutti i popoli, proiettandoli in quello spazio dell’anima in cui non esistono divisioni né confini, paure o inconsistenze, ma in quell’abbraccio primordiale che tutti noi abbiamo in un’ ora sperimentato, rinasciamo insieme in un nuovo mondo, sui pianeti dell’Amore puro, i pianeti del sogno, realtà di appartenenza, indiscutibile per ogni uomo.

 

“Io sono l’Amore,

la luce che invade gli abissi del tuo cuore,

finché tu ne renda l’essenza in un sospiro…

 

Io sono l’Amore,

in me è la Morte e la Resurrezione,

sono sceso anch’Io nelle profondità della terra,

e tu con me…

con me risali i canali dell’universo, in un viaggio

che fa tremare le tue certezze, che infrange i tuoi occhi di cristallo

e invade le sponde del tuo esistere…

stringimi forte…sono tuo…

Io sono l’Amore.

 

Serena Caleca

 

Contatta l’artista: Mail

gucciardo.salvatore@gmail.com

 

 

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