GRANDI PITTORI D’ITALIA – GIULIANO DESIO – Dal buio alla luce – 2017

GRANDI PITTORI D’ITALIA – GIULIANO DESIO – Dal buio alla luce – 2017

Marina di Fiumicino a novembre

 

Passare e ripassare sulla banchina della piccola darsena, dove gli yacht ormeggiati, riparati dal vento, riposano affollati nel mese di novembre…e catturare con gli occhi, ogni istante delle stagioni, ieri, oggi, le sere…sempre innamorarsi e ogni volta aspettare lo spettacolo della fine del giorno, in silenzio.

 

Sempre mi dicevi:”…Andiamo…” e poi giunti, si rimaneva lì, dove insieme scegliemmo di fermarci per costruire una vita. Hai colto ogni attimo e passaggio del cosmo, qui tra queste strade di campagna che si affacciano sugli ormeggi alla foce…ci innamorammo del vecchio villaggio di agricoltori e delle leggende del porto, a ridosso di una Roma metropolitana e che ci dà lavoro.

 

Ma anche, tra queste rive infuocate, al tramonto, abbiamo conosciuto il buio, l’attesa, l’asfalto inclemente del disincanto, le ore delle illusioni cadute, la luce spenta dell’inquieto presente, cercando con gli occhi tuffati nelle acque ferme, il percorso della corrente per uscire dal porto.

 

Giuliano Desio – Marina di Fiumicino a novembre – olio su tela 40 x 80 – 2017

 

Incoerente e irresponsivo, non sapevi tracciare un tessuto dialogico che sapesse offrire soluzioni, eppure negli specchi d’acqua che andavi raccontando dipingendo alla sera rinchiuso nello studio, mi indicavi una via che puntava all’orizzonte.

 

Buio nell’ora presente, splendore di grazia sul nostro domani…attesa nell’oggi indifferente…e via che guida al sogno infinito; solcando il riverbero d’oro che si adagia fiabesco sulle dolci acque della grande marina di Roma, illuminavi e ti fai ancora oggi portavoce, per chi sa guardare, di una strada sopra l’orizzonte, dove splende una luce che promette la vita per l’umanità, che premia e non delude; mentre il bagliore dei lampioni che dipingi in lontananza nella nebbia salmastra del mare…tracciano come schiere d’angeli sulla superficie del parallelo terrestre, la via umile ma certa, che porta dal buio alla luce.

Serena Caleca

A mio marito

 

 

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